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PALESTINA LIBRE 06.03.2010 |
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PALESTINA LIBRE
Dal Cairo a Ramallah: frammenti di un popolo sotto assedio
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Mostra e proiezione fotografica
a cura di
Elisabetta Orlacchio
Con la partecipazione di “Un ponte per...” e Gruppo BDS-Pisa per la Palestina
Raccontare frammenti di vita palestinese, ciò che è stato visto e non visto che permea vite sotto assedio.
"Il tentativo israeliano di normalizzare l'occupazione e il controllo, traspare nella naturalezza dei sorrisi e degli sguardi autoritari delle belle soldatesse israeliane ai check point... bellezza armata... convinta della ragione della sopraffazione, attenta a evitare che il mondo sappia e conosca, attraverso le immagini e i documenti il lato oscuro della loro democrazia... i “turisti” per questo non sono benvenuti nei territori occupati...
Nella vita in Cisgiordania l'odio regola i rapporti tra i due popoli... cola attraverso le reti sui mercati di Hebron che riparano il passaggio dei Palestinesi da pannolini sporchi, lattine, spazzatura, lanciati dai coloni che vivono al piano superiore; spazzatura che manifesta la caratteristica d'indegnità dell'odio generato nello scontro tra popoli per religione razza o territorio… qualcosa di più..
… ma topi in gabbia non lo sono solo gli assediati,
perciò, dal balcone a qualche chilometro più in là della casa di Mohammed, sono le luci degli insediamenti dei coloni israeliani a dominare la scena, a ricordare a tutti che loro sono i padroni, i più forti, ma costretti in una gabbia, protetti da una maglia di filo spinato che loro stessi hanno deciso di tessere e, dal muro alto otto metri che si sono costruiti intorno, illusi di una libertà ottenuta grazie all'imposizione della forza, costretti a imbracciare fucili per sentirsi più sicuri... la loro illusione di predominio si scorge sulle facciate delle villette a schiera degli insediamenti, facciate di una vita più occidentale, serena, emancipata... protette dal muro che divide e che imprigiona sia i gatti che i topi;
eppure in queste terre non si respira solo la precarietà della vita palestinese in costante pericolo a causa dei raid notturni, che spezzano il sonno di un contadino resistente e dei suoi figli ma ancor di più, quel che è vivo è un profondo desiderio di libertà, quella vera sana che ti permette di poter vivere lo spazio che ti circonda di poter lavorare la terra e gli olivi di poterti muovere,conoscere, informare, documentare, azioni che in Palestina assumono i connotati della resistenza."
...those who stand up for justice are always on the right side of history...
GIOVEDI 18 MARZO 2010 ORE 21:30
ASSOCIAZIONE CULTURALE IMAGO - VIA BOVIO, 10 PISA
Ingresso gratuito
Info:
www.imagopisa.it - imagopisa@tiscali.it - 328 66 10 814
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