appuntamenti
Secondo appuntamento della VI rassegna video imago
25.02.2008

Viandare
storie di uomini, donne, terre e frontiere


• 3 donne sul 14
Liberamente ispirato al frammento di "Emigranti" di S. Mrozek

3 donne straniere e un numero, il 14, che le accomuna tutte.
E' il numero del'autobus che prendono ogni giorno per andare al lavoro, per tornare a casa, per uscire con i loro bambini, i loro uomini e le loro amiche.
Salgono sull'autobus per compiere gesti quotidiani all'interno di un viaggio più grande, il viaggio di una vita, fatto di piccole tappe, di andate e ritorni: il viaggio verso l'integrazione.
L'autobus come piccolo spazio di condivisione, come contenitore itinerante su quattro ruote in cui si incrociano destini e storie diverse.

Regia: Inka Slys



• Cara moglie

Film che ripercorre con un misto di fiction e documentari originali, la presenza migratoria italiana (abruzzese in particolare) nei Paesi di lingua tedesca (Svizzera e Germania) attraverso le lettere inviate dagli emigranti alle proprie famiglie.

Regia: Silvano Console
2006

• Sahara andata e ritorno

I camion che attraversano il deserto del Teneré; le agenzie di viaggio che da Agadez, nel nord del Niger, organizzano i passaggi; ma soprattutto i rimpatri coatti effettuati dalla Libia sotto le pressioni europee. Questo film racconta la faccia nascosta di un'emigrazione di cui noi spesso vediamo solo l'ultima tappa, lo sbarco nell'isola di Lampedusa.

Chi sono questi candidati all'emigrazione? Da dove vengono? E soprattutto, perché emigrano? Girato nel deserto del Sahara nel maggio del 2006, “A Sud di Lampedusa” racconta il vissuto di questi africani in fuga dai loro paesi, per scelta, per disperazione o semplicemente per voglia di avventura.

- È difficile viaggiare con questi camion?
- Per noi non è tanto difficile, perchè in qualche modo ci siamo abituati.Ma per qualcuno che lo fa per la prima volta, può essere molto difficile.
Un camion serve a trasportare merci, non esseri umani...
Cittadino nigerino in viaggio attraverso il deserto

Regia: Andrea Segre
2007


• Il piano inclinato

Che cos’è? Il filmato è un’indagine audiovisiva che interpella le donne migranti, ed è un tentativo di mettere in discussione le rappresentazioni mediatiche e collettive improntate alla subordinazione e al vittimismo che appaiono sulle donne straniere che vivono e lavorano in Italia. Nel filmato non sono presentate storie emblematiche di sfruttamento, né di emancipazione, ma sono contenuti ritratti di donne e trans che hanno deciso di vivere e lavorare a Bologna con percorsi personali, politici e familiari estremamente differenti. Le loro narrazioni sono accompagnate da interviste realizzate nelle strade bolognesi ai passanti, a cui è stato chiesto un parere su questi temi, con l’obiettivo di indagare l’immaginario comune che avvolge la condizione delle donne straniere che vivono in Italia. Il filmato ha vinto nel 2004 il concorso per il cinema nelle scuole: “Premio Luca De Nigris”.

Regia: Alessandra Davide, Cristina Gamberi, Maria Chiara Patuelli, Alessandra Vietina, Giulia Selmi, Giulia Scarselli, Maria Papini, Marta Guidotti, Roberta Iuliano
2004

• Cent’anni di nostalgia

"Cent'anni di nostalgia" ha una storia legata al bombardamento della Serbia nel1999, ma passa di soppiatto l'evento del 1997 quando Slobodan Milosevic
è stato proclamato il presidente della SR Jugoslavia. La gente ha protestato buttando le scarpe davanti l'Assemblea come il sinonimo per la assenza delle
persone che sono o morte in guerra o emigrate all’estero per colpa di giochi della politica durante il periodo di Milosevic.
Perciò ho messo le foto di scarpe vuote alla fine del video dando lo stesso significato”. Jelena Pesic
Regia: Jelena Pesic